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Rimessaggio dei robot rasaerba: come organizzare ottobre senza rincorrere nessuno

Quali robot ritirare, e in che ordine. Un metodo semplice per passare dal foglio sparso a un elenco solo, diviso per zona, dal ritiro alla riconsegna.

A ottobre la domanda è una sola: quali robot devo ritirare, e in che ordine? Chi segue qualche centinaio di macchine lo sa bene. Il lavoro in sé non è il problema: il problema è l'elenco. Il cliente che chiama due volte, quello che nessuno ha avvisato, il robot che a marzo non si trova sullo scaffale.

Ecco un metodo che regge anche nelle settimane più piene.

Parti da un elenco solo

Tutti i robot della stagione, in un posto solo: cliente, indirizzo, modello, matricola. Non tre fogli e una chat di gruppo, uno.

Se oggi l'elenco sta in un file Excel, sei già a metà strada: è la base giusta, basta che sia completo. L'indirizzo con il comune è la parte che conta di più, perché è da lì che nascono le zone.

Dividi per zona, non per ordine di chiamata

Il cliente che chiama per primo non deve per forza essere il primo della lista. Se abita dall'altra parte della provincia, andarci da solo costa una mattina.

Meglio ragionare così: un giorno, una zona, un tecnico. Prendi tutti i robot dello stesso comune, o di due comuni vicini, e assegnali insieme. Poi avvisa i clienti di quella zona tutti nello stesso giro di telefonate.

Cinque stati bastano

Ogni robot, in ogni momento, è in uno solo di questi stati:

  • da pianificare: ancora nessun giorno;
  • pianificato: ha un giorno e un tecnico;
  • in magazzino: ritirato;
  • pronto: tagliando fatto;
  • riconsegnato: di nuovo in giardino.

Sembra poco, ma è quello che ti serve per rispondere in un attimo alla domanda di ogni sera: quanti ne mancano?

Il tagliando va scritto

Quando il robot è pronto, scrivi cosa hai fatto: lame, pulizia, controlli, e soprattutto cosa hai notato e non hai sistemato. Il cavo spellato dietro la siepe, la ruota che fa rumore, la stazione da spostare.

Per batteria e conservazione segui le indicazioni del costruttore: il rapportino non le sostituisce, serve a ricordare cosa è stato fatto su quella macchina. A marzo, quando il cliente chiede cosa gli hai cambiato, la risposta è lì.

In primavera, lo stesso elenco al contrario

La riconsegna è il rimessaggio letto al contrario: stesse zone, stessi giri. E lo stesso elenco ti dice chi aspetta ancora il suo robot, senza che sia il cliente a ricordartelo.

Nel gestionale questo metodo è la campagna di rimessaggio: importi i robot da Excel, li vedi divisi per comune, ne selezioni una zona intera e la assegni a un tecnico e a un giorno con un gesto. Quando un robot è pronto, il tagliando diventa un rapportino che resta nella sua storia.

Se vuoi provarlo sulla tua stagione, entra con la tua email: non serve installare niente.