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Lo storico del robot deve stare sul robot

La fattura racconta il cliente, non la macchina. Perché conviene legare ogni intervento al robot, e cosa vale la pena scriverci.

Il cliente chiama: «Il robot si ferma sempre nello stesso punto». La prima domanda che ti fai è sempre la stessa: cosa gli abbiamo fatto l'ultima volta?

Se la risposta sta in una fattura, in un vocale su WhatsApp o nella memoria del collega che quel giorno c'era, si riparte da zero. E si riparte da zero proprio con il cliente che ha già un problema.

La fattura racconta il cliente, non la macchina

Un gestionale che lavora per documenti sa cosa hai fatturato alla famiglia Rossi. Non sa cosa è successo al loro robot: quando è stato installato, dove sta la stazione, quale tratto di cavo è già stato rifatto.

Sono due domande diverse. La prima serve all'ufficio, la seconda serve a chi è in giardino con il robot fermo davanti.

Un'etichetta, una storia

L'idea è semplice: ogni robot ha la sua scheda, e un'etichetta con un QR attaccata alla macchina o alla stazione la apre. Inquadri con il telefono e vedi tutto quello che è stato fatto su quel robot, anche da un collega, anche due stagioni fa.

Non devi cercare il cliente, poi l'indirizzo, poi il lavoro giusto. Sei davanti alla macchina: parti dalla macchina.

Cosa vale la pena scrivere

Non serve scrivere tanto. Serve scrivere le cose giuste:

  • quando è stato installato, su che superficie, con quante zone;
  • dove sta la stazione e dove passa il cavo, soprattutto nei punti difficili;
  • ogni intervento, con quello che è stato cambiato;
  • quello che hai visto e non hai sistemato;
  • le scadenze: la garanzia, un controllo da fare entro la prossima stagione.

Note che restano, promemoria che scadono

Non tutto quello che scrivi ha lo stesso destino. «Il cancello si apre dal citofono 2» vale per sempre: è una nota. «Controllare la batteria entro marzo» ha una data: è un promemoria, e quando l'hai fatto lo spunti.

Tenerle separate evita due errori: dimenticare le scadenze, e riempire lo storico di cose già chiuse.

Anche il collega capisce

Il vero valore arriva il giorno in cui al robot dei Rossi non ci vai tu. Chi ci va trova la storia scritta, nella lingua del mestiere, e non deve chiamarti mentre sei su un altro lavoro.

Nel gestionale ogni robot è un impianto con la sua scheda: garanzia, note, promemoria e tutti i rapportini chiusi. Il QR si stampa dalla scheda e si attacca dove vuoi.